L’animo orientale della profumeria artigianale

L’animo orientale della profumeria artigianale

L’animo orientale della profumeria artigianale

La storia dell’origine dei profumi si perde nella notte dei tempi.

Il termine stesso profumo deriva dal latino “pro fumis”, cioè “attraverso il fumo”, probabilmente perché era utilizzato inizialmente durante le celebrazioni religiose come offerta agli dei.

I profumi sono stati utilizzati fin dall’antichità in moltissime culture, per scopi sempre diversi: un’importanza particolare, anche per la tradizione che vi è legata, è loro riservata in Oriente.

Già dall’antico Egitto possiamo apprendere importanti informazioni sia sulla cosmesi e la cura dell’igene personale a partire dalla pulizia del viso, ma soprattutto su come impiegavano le resine profumate per accompagnare alcune liturgie; inoltre è proprio in Egitto che possiamo rintracciare le origini della profumeria artigianale, già alla fine del IV millennio a.C. Il khypi era una delle qualità più pregiate e rinomate ed era utilizzato dalla famiglia del faraone; ma ricordiamo anche la resina di therebindo e il cinnamon. Per la loro produzione figurano i più vari ingredienti, scelti fra quelli maggiormente preziosi: ginepro, resine, henné e anche semi -quelli dai quali è possibile ricavare l’olio necessario alla produzione dell’essenza-.

Non solo, è Egiziana l’invenzione dell’alabastron, piccolo recipiente che doveva fungere da contenitore per le preziose fragranze dei nobili. Dall’interpretazione dei geroglifici scolpiti sulle giare che erano destinate a contenere i profumi, si sono dedotti diverse celebre essenze del tempo: come il Sefeti, l’Olio di Cedro e l’Olio Libico, il Nekhensem e i Sette Oli Sacri.

All’Arabia Saudita dobbiamo la creazione di un libro contenente le regole per la distillazione delle essenze; proprio da questa zona deriva la mirra.
Ma una vera e propria arte della raccolta degli oli essenziali, che poi mescolati con altre sostanze venivano utilizzati come profumo, nasce proprio in India con la produzione dell’Attar.

L’Oriente si può percepire nei suoi profumi, nelle sue note esotiche e anche sensuali, calde ed avvolgenti; profumi da donna come arma di seduzione o come strumento di celebrazione della divinità; per sottolineare il proprio status sociale, la propria appartenenza alla nobiltà.

Molti fra i profumi odierni ricalcano le essenze Orientali; molti di loro contengono infatti essenze di vaniglia o ambra grigia, o ancora diverse spezie orientali. Questo a dimostrazione che la passione nata nei paesi dell’Est per la produzione artigianale dei profumi e delle fragranze si è tutt’altro che spenta, e riecheggia attualmente nelle migliori tradizioni dei paesi Occidentali.

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