Overdenture: cosa è e come funziona

Quando si inizia ad avere una certa età, ci rendiamo conto di problemi della vita che da giovani non avremmo mai immaginato. Uno di questi è il problema nell’alimentazione, perché quando tutti i denti sono sani sembra una cosa naturale, ma quando iniziano a dondolare e soprattutto a cadere, lasciando uno spazio vuoto, mangiare può essere una cosa dolorosa se non addirittura impossibile.

La soluzione classica, quando si sono persi molti denti (perché un solo dente non è un problema, da questo punto di vista) è la dentiera, una protesi mobile che si mette la mattina e si toglie la sera, lavandola, e permette di sostituire in funzione i denti che non ci sono più. Una soluzione classica, anche molto semplice, ma che presenta alcuni problemi: un esempio è che la dentiera si muove, e da fastidio.

Una soluzione moderna a questo problema si chiama overdenture, e possiamo vederla come una via di mezzo tra un impianto fisso ed una protesi mobile classica.

Overdenture: come funziona

Il funzionamento di questo sistema è piuttosto semplice. In pratica, per prima cosa vengono messi dei chiodi nell’osso gengivale dell’arcata in cui vogliamo mettere l’overdenture (che può essere superiore o inferiore, quella superiore ha il vantaggio di non avere palato a differenza delle dentiere “classiche) e questi chiodi devono essere ben circondati dall’osso stesso.

Il che significa che se una persona ha intenzione di intraprendere questo percorso deve per prima cosa affrontare un intervento chirurgico, con tanto di anestesia. Insomma, non è una cosa da prendere alla leggera.

Alla fine di questo primo intervento rimarranno, sull’arcata su cui lo abbiamo eseguito, alcuni chiodi che sporgono dalla gengiva, e che serviranno successivamente. Per il momento, si deve aspettare che l’osso ricresca intorno ad essi, e questo significa che per alcuni mesi, fin quando la radiografia non mostrerà questa situazione in modo inequivocabile, il paziente dovrà coprire i chiodi e, soprattutto, poter mangiare, utilizzando la dentiera classica.

Nel momento in cui l’osso si sarà chiuso intorno alle viti, arriva la seconda parte dell’overdenture, che è una dentiera a tutti gli effetti ma, anziché una base pianeggiante su cui mettere l’adesivo per dentiere, ha dei piccoli incavi che vanno ad incastrarsi perfettamente nelle teste dei chiodi rimasti sporgenti. Insomma, la dentiera è a incastro, un po’ come il bottone automatico di una felpa o di un giubbotto: in questo modo, l’overdenture si mette la mattina e si toglie la sera ma quando la abbiamo è ancorata con l’osso, in pratica, per cui è fissa e non si muove, non balla, nemmeno quando si mangiano cibi particolarmente duri o difficili da masticare.

Alla sera, poi, proprio come la dentiera l’overdenture viene rimossa con una lieve trazione, e a quel punto può essere lavata dai residui di cibo e si dorme senza, per disinfettarla.

Certo, ovviamente si tratta sempre di un sostitutivo della dentiera, quindi non potremo comportarci come se avessimo i nostri denti o un impianto, ma sicuramente si tratta di una tecnica innovativa che risolve i problemi più comuni della dentiera, per cui un sistema da prendere in considerazione, se si hanno problemi di questo tipo.