Dalla medicina rigenerativa un’alternativa al trapianto di capelli

Dalla medicina rigenerativa un’alternativa al trapianto di capelli

Poco meno di duemila euro per un trapianto di capelli di Turchia. Il giro d’affari legato a questo tipo di interventi di chirurgia estetica, nel paese mediorientale, ha raggiunto in breve tempo il miliardi di dollari, con la capitale, Istanbul, che si è affermata come uno dei principali punti di riferimento internazionali in materia. Ma in cosa consiste il trapianto, sarebbe meglio dire l’autotrapianto, di capelli e quali sono i suoi costi in Italia?

Autotrapianto di capelli, in cosa consiste

L’autotrapianto è la risposta chirurgica alla alopecia. Una malattia che colpisce uomini e donne e che porta al diradamento dei capelli, fino alla totale scomparsa. Il capello si va via via assottigliando, fino a consumarsi, spezzarsi e cadere.

La calvizie è uno tra gli inestetismi più diffusi e non tutti, soprattutto le donne, riescono a farsene una ragione e a non subire pesanti ripercussioni psicologiche. Il trapianto di capelli offre, quindi, una soluzione a questa problematica. Una soluzione, c’è da dire, non priva di effetti secondari, non sempre positivi. L’autotrapianto è un metodo di rinfoltimento della chioma basato sul ricorso alla chirurgia. In anestesia locale, viene prelevato un lembo profondo di cuoio capelluto contenente bulbi piliferi.

Da questa area selezionata vengono, poi, estratti i bulbi che, singolarmente, vengono reimpiantati nelle aree affette da alopecia. L’operazione, che viene spesso suddivisa in più sedute, richiede molto tempo, pazienza e il ricorso a speciali pinzette, dalle dimensioni particolarmente ridotte.

Ogni seduta dura circa due ore, nell’arco delle quali il chirurgo riesce a reimpiantare dai due ai tremila bulbi piliferi nuovi nelle aree dove la patologia si manifesta maggiormente. Subito dopo l’intervento, del tutto sicuro, è possibile lavarsi i capelli. La Fut, invece, rappresenta l’evoluzione del trapianto e interessa le unità follicolari anziché i singoli bulbi piliferi. Oltre ai capelli, possono essere trapiantati anche peli prelevati da zone diverse dalla testa.

Quanto costa e quali sono i vantaggi e gli svantaggi

Un trapianto di capelli, in Italia, può costare in media dai duemila ai seimila euro. Viene effettuato i cliniche specializzate, in anestesia locale. È tra le strade più efficaci per contrastare l’alopecia androgenetica, è effettuato in maniera del tutto sicura ma comporta alcune conseguenze negative. L’autotrapianto, in alcuni casi, può portare con sé il rischio di rigetto. Inoltre, ha costi particolarmente elevati, richiede tempi piuttosto lunghi, non interviene sulle cause della calvizie e non è immune da ricadute. Questa strada, infatti, si è dimostrata non definitiva per 9 pazienti su 10, non è difficile trovare pazienti che si sono sottoposti all’auotrapianto per ben 5/8 volte nel corso dei 5/8 anni successivi al primo intervento.

Dalla medicina rigenerativa un’alternativa alla chirurgia

Una alternativa molto valida al trapianto arriva, oggi, dalla medicina rigenerativa. Nei laboratori medici Hair Clinic, ad esempio, è allo studio una nuova metodologia di intervento: sicura, capace di intervenire sulle cause – seppure molteplici – dell’alopecia e, soprattutto, definitivo.

La medicina rigenerativa, intervenendo sui follicoli ricettivi alla stimolazione riesce a ottenere risultati superiori alla chirurgia: dal blocco della caduta dei capelli all’ispessimento di tutti i follicoli e all’inversione del processo di miniaturizzazione che riporta i follicoli in uno stadio di salute e spessore. A ciò si aggiunge la rigenerazione e ricrescita dei follicoli non atrofici. Alla base del protocollo sviluppato con il ricorso alla medicina rigenerativa c’è la convinzione che la calvizie rappresenti un problema complesso e come tale vada trattato, attraverso un approccio multidisciplinare completo.

Si va dall’analisi avanzata del singolo paziente (dna, matrice cellulare, ormoni), all’intervento che vede protagoniste cellule ad alta capacità rigenerativa completamente autologhe (del paziente stesso), al ricorso ai Fattori di Crescita attivi alla stimolazione delle cellule staminali e dei Fibroblasti Fgf9.

L’intervento sui follicoli ricettivi alla stimolazione punta a promuovere la più potente azione rigenerativa cellulare e a favorire la massima ricrescita naturale dei capelli.

 

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