Nadine Gordimer: la voce contro l’apartheid

Nadine Gordimer: la voce contro l’apartheid

Nadine Gordimer: la voce contro l’apartheid

Nadine Gordimer è stata una scrittrice sudafricana, vincitrice nel 1991 del Premio Nobel per la letteratura e conosciuta, oltre che per la sua abilità letteraria, per la costante lotta contro l’apartheid.

Di fisico gracile, ma con una straordinaria forza vitale, Nadine Gordimer nacque in un sobborgo di Johannessburg nel 1923 da una famiglia borghese di origini ebree, la quale impartì alla figlia un’educazione di stampo cattolico. Sin da bambina Nadine, incoraggiata dalla madre, dimostrò una forte passione per la lettura e, ben presto, iniziò a scrivere racconti per il giornale scolastico.

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A soli quindici anni le venne pubblicato il suo primo articolo per un pubblico adulto. Dopo aver frequentato un anno di università, la giovane entrò a far parte dell’organizzazione African National Congress, quando il partito era ancora considerato fuori legge, intraprendendo la sua lotta contro il razzismo e proseguendo il personale percorso letterario.

Le sue opere, spesso incentrate sulle sofferenze del popolo e sulle disuguaglianze tra neri e bianchi, la consacrarono come uno dei simboli più importanti dell’opposizione alla segregazione razziale. È possibile solo compiendo un tour in sud Africa attraverso le singole tappe, carpire l’impegno profuso e la missione perseguita dalla Gordimer che oltre per la lotta contro l’apartheid, è sovente ricordata per l’essersi battuta contro l’Aids, vera e propria piaga sociale del Sudafrica.

Nel 1964 la scrittrice incontrò per la prima volta Nelson Mandela, leader del movimento di opposizione all’apartheid e poi divenuto presidente del Sudafrica dopo l’abolizione della segregazione razziale sudafricana.

Oltre al già citato Premio Nobel per la letteratura, Nadine Gordimer vinse nel 1974 il prestigioso Booker Prize e nel 2007 fu insignita del Grinzane Cavour per la letteratura. Le sue opere sono state tradotte in oltre quaranta lingue e comprendono romanzi, saggi e racconti. Tra i lavori più conosciuti si segnalano ”L’Aggancio”, ”Storia di mio figlio”, ”Ora o mai più”, ”Luglio” e “Racconti di una vita”.

Nel 2013, Nadine Gordimer dichiara di essere stata colpita da un cancro al pancreas e di non aver più le energie necessarie per dedicarsi alla scrittura. Il 14 luglio del 2014, la scrittrice si spegne nella sua casa di Johannesburg all’età di novant’anni, dopo una vita dedicata con successo alla letteratura e alle battaglie sociali.

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