800: la nascita dell’industria editoriale

800: la nascita dell’industria editoriale

800: la nascita dell’industria editoriale

I progressi compiuti nella produzione della carta

All’inizio del XIX secolo furono due le invenzioni che portarono alla produzione su scala industriale della carta. Louis Nicolas Robert (Parigi, 2 dicembre 1761 – Vernouillet, 8 agosto 1828) progettò la macchina piana per carta, capace di produrre fogli lunghi fino a 15 m, mentre M. Leistenschneider mise a punto la macchina in tondo. E’ anche grazie a loro che oggi è possibile stampare con facilità qualsiasi cosa, dalla  stampa biglietti da visita  ai depliant, riviste e stampa libri.

Inoltre, a partire dal 1844, la carta non venne più realizzata con gli stracci, ma utilizzando la pasta di legno, scoperta dal tedesco Gottfried Keller (1816-1875). L’introduzione di questa nuova materia prima determinò un crollo dei prezzi della carta, che divenne da quel momento in poi un bene di largo consumo.

Le nuove tecnologie e l’industria editoriale

industria editorialeGià nei primi anni del XIX secolo furono introdotti nuovi strumenti tipografici, che ammodernarono e velocizzarono l’intero processo di stampa. Nel 1814 Friedrich Koenig realizza la prima pressa piano-cilindrica a vapore, che consente di realizzare fino a 1100 copie in un’ora.

Quattordici anni più tardi Augustus Applegath (1788 – 1881) e   Edward Cowper (1819 – 1893)  realizzano la macchina a quattro cilindri verticali che raggiunge il traguardo delle 4.500 copie in un’ora. Si deve poi a Godefroy Engelmann l’invenzione, nel 1836, della cromolitografia, una tecnica di stampa che prevedeva l’utilizzo di una matrice di pietra e la sovrapposizione di differenti colori.

Nel 1866 l’ingegnere di origini italiane Auguste Hippolyte Marinoni (Parigi, 1823 – Parigi, 7 gennaio 1904) ha inventato la macchina rotativa, che non solo è in grado di stampare migliaia di copie all’ora, ma lo fa contemporaneamente sui due lati del foglio di carta.

L’industria editoriale dal 1884

Ulteriori passi in avanti furono compiuti nel 1884 con l’invenzione da parte dell’orologiaio tedesco Ottmar Mergenthaler (Hachtel, 10 maggio 1854 – Baltimora, 28 ottobre 1899) della linotype, ovvero un macchinario per la composizione a caldo, che consentiva di disporre facilmente i caratteri mobili in una pagina.

Qualche anno più tardi l’inventore americano Tolbert Lanston (Troy, 3 febbraio 1844 – Washington, 18 febbraio 1913) perfeziona la creazione di Mergenthaler, che prenderà il nome di monotype, che prevede l’utilizzo di un’unica matrice per ogni lettera ed è caratterizzata dalla presenza di una tastiera e di una fonditrice.

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