Box doccia: think big!

Se c’è spazio a disposizione, il box doccia può diventare una vero e proprio vano nel contesto della stanza da bagno.

Box doccia: una questione di spazio!

Come spesso accade quando siamo nel campo delle scelte d’arredamento sono gli spazi a disposizione ciò con cui, in primo luogo, si deve fare i conti.

È anche vero, però, che da un lato la tendenza a rendere il bagno più una stanza che un servizio, magari integrandolo con altre funzionalità, dall’altro la complicità di uno spazio architettonico inusuale (magari con angoli o nicchie fuori standard, dovuti per esempio a ristrutturazioni o frazionamenti di appartamenti più grandi) fanno sì che lo spazio a disposizione per il box doccia sia più del previsto.

E allora perché non usarlo, appunto, pensando in grande?

Box doccia: una questione di ante!

Sì, perché con lo spazio sufficiente a disposizione tutto diventa ovviamente più facile e le possibilità, le soluzioni stilistiche a disposizione, aumentano.

Le porte per box doccia, con quattro ante di cui due scorrevoli, saranno la soluzione ottimale quando si ha a disposizione, oppure si vuole ricavare, una “nicchia” incassata specifica per costruire il vano specifico.

Magari per avere un po’ più di privacy in una famiglia numerosa ma con un solo bagno, oppure per dare di più l’idea del “cocoon”, una zona in cui imbozzolarsi sotto il getto dell’acqua calda e rilassarsi.

A chi invece preferisce una soluzione, diciamo così, “en plein air”, le opzioni a disposizione sono le cabine angolari, con la base sia squadrata sia a sezione circolare, oppure ancora i box a penisola: a pianta rettangolare o rotonda, rappresentano la scelta per chi vuole, invece che nascondere, far risaltare il box doccia.

Arrivati a questo punto non resta da fare altro che aggiungere le rifiniture: scegliere gli accessori box doccia come la rubinetteria che si preferisce, l’accappatoio del colore preferito e il gioco, anzi il bagno, è fatto. Con un “grande”, è proprio il caso di dirlo, box doccia…